100 Heads Challenge

Un volto al giorno per 100 giorni

Nel febbraio del 2019, ho iniziato a disegnare con più costanza, quasi ogni giorno.
Nello stesso periodo l’artista Jascha Gerhardt (in arte Cane-YO) ha lanciato la 100 Heads Challenge, una sfida collettiva che proponeva di disegnare ogni giorno un volto per poco più di tre mesi.

Quello che all’inizio era una sfida col tempo è diventata abitudine quotidiana: ho iniziato a svegliarmi un po’ prima al mattino per realizzare qualche copia dai libri d’arte, oppure ad arrivare un po’ prima in stazione a prendere il treno per fare qualche ritratto a Milano Centrale o a pensare quale soggetto riprendere durante il mio viaggio in treno o in pausa caffè al lavoro.

La mia giornata era così progettata da disporre di un ritaglio di tempo necessario per concedermi un ritratto o due, oppure intervallata da più pause dalle mie normali attività per finire i chiaroscuri delle varie immagini. La giornata mi sembrava effettivamente conclusa solo quando avevo finito il volto (o i volti) che mi ero predisposta di fare. Inoltre avevo deciso di realizzare ogni immagine con solo uno strumento che portavo sempre dietro: una matita vintage cecoslovacca presa da Fratelli Bonvini a Milano insieme alla sua piccola manutenzione, un temperamatite tascabile, e una gomma sottile.

Nelle pagine del mio taccuino dalla copertina rossa, 100 disegni a pastello blu che ritraggono passanti, persone note e familiari, alcune immaginate, persone che hanno occupato parti significative o transitorie della mia vita. Tutte concorreno a raggiungere lo scopo di raccontare con 100 volti i molteplici stati d’animo degli esseri umani.